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Lago, wafer e savoiardi spingono il fatturato 2025 a 115 milioni di euro

Silvia Marzialetti

Pasquale Zumbo, ceo di Bouvard Italia e Lago Group: «Per il 2026, crescita superiore al 10%, sostenuta da espansione internazionale e dal consolidamento di Be-Goodie»

Lago, azienda dolciaria produttrice di wafer, biscotti e merende archivia il 2025 con un fatturato di 115 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto al 2024.

Nel corso del 2025, Lago ha proseguito il proprio piano di investimenti industriali pari a 3 milioni di euro nel 2025 salito a 10 milioni di euro nel 2026, per l’ampliamento dello stabilimento con la costruzione di una nuova area, che ospiterà una linea dedicata ai wafer e la realizzazione di nuovi silos per le creme destinate alla gamma Be-Goodie Sugar Free. Si tratta di interventi strategici, che saranno pronti a funzionare a partire dalla fine di quest’anno e che consentiranno di aumentare la capacità produttiva, migliorare l’efficienza e supportare l’innovazione di prodotto nei prossimi anni.

Prosegue anche il percorso di internazionalizzazione della realtà padovana, da sempre vocata all’export e oggi realtà della multinazionale Bouvard Biscuits, gruppo leader in Europa nella produzione di biscotti e prodotti da forno.

Nel 2025 la quota export ha raggiunto il 55% del fatturato complessivo in aumento rispetto al 53% registrato nel 2024. Un risultato che riflette il rafforzamento della presenza di Lago nei principali mercati esteri - oltre 100 nel mondo - e una crescente diversificazione geografica del business.

In particolare, si registra un’evoluzione positiva delle vendite internazionali negli Stati Uniti, dove è presente una sede commerciale, in Cina dove sono particolarmente richiesti i savoiardi, nel Regno Unito e nei Paesi del GCC (Gulf Cooperation Council), aree considerate strategiche per i piani di sviluppo futuri dell’azienda.

«Il 2025 è stato un anno di crescita solida e di importanti investimenti: non sono mancate criticità soprattutto legate agli aumenti dei prezzi delle materie prime, soprattutto di cioccolato, di materie grasse e di uova. Da ultimo, anche la crisi dello Stretto di Hormuz, con container bloccati e il raddoppio dei costi del trasporto marittimo, ha messo a dura prova il commercio, per noi storico e consolidato, con i Paesi del Golfo. Ma guardiamo al futuro con fiducia: prevediamo, per il 2026, una crescita a doppia cifra, superiore al 10%, sostenuta soprattutto dall’espansione internazionale, dal consolidamento del nostro brand funzionale Be-Goodie e dall’introduzione di nuove innovazioni nella categoria wafer», dichiara Pasquale Zumbo, ceo di Bouvard Italia e Lago Group.



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