Imprese
Italkali, quei 24 milioni dovuti alla Regione per l’«oro bianco» di Sicilia
Silvia Marzialetti
Nel 2014 la partecipazione azionaria regionale è decaduta. Il pacchetto maggioritario è passato alla società, ma non è stato ancora liquidato
Nelle casse della Regione Siciliana mancano all'appello 24 milioni.
E' la cifra chiesta alla Italkali - azienda leader in Europa nella produzione del sale - per aver rilevato la partecipazione regionale (il 56,6%) decaduta - per legge - alla fine del 2014.
A gennaio, come risulta ad Agrisole, l'assessorato al Bilancio ha notificato alla società - fiore all’occhiello dell’industria siciliana, 65 milioni di ricavi nel 2016 e un utile di 211mila euro - una ingiunzione di pagamento, ma la spa ha contestato la pretesa creditoria, invocando un giudizio pendente nei confronti della Regione stessa. In ballo il presunto credito risarcitorio per la revoca della concessione sulla miniera di Pasquasia.
I contorni dell’operazione
«Una privatizzazione surretizia per abbandono con pregiudizio erariale», così Gaetano Armao, assessore all'Economia della Regione siciliana, descrive i controni di un’operazione ambigua.
Attualmente Italkali detiene il 61% di azioni proprie, la governance della società è però - da sempre - in capo alla società Minco di Francesco Morgante, che detiene il 27,35 per cento.
Fu Armao stesso ad avviare nel 2011 (come assessore nella giunta di Raffaele Lombardo) un piano di dismissioni delle partecipazioni regionali non strategiche che per Italkali prevedeva una procedura ad evidenza pubblica. Individuato l’advisor nel 2012, si sarebbe dovuto procedere alla dismissione immediata della partecipazione. Ma l'operazione sfumò, tanto che la stessa Corte dei Conti intervenne nel 2013 per segnalare una situazione anomala. Situazione al palo anche durante la presidenza Crocetta: per le casse della Regione Siciliana, l’ennesima occasione mancata.
La stima dell’Erario
La valutazione di 24 milioni per la quota che era posseduta dalla Regione Siciliana scaturisce dalla perizia di un tecnico incaricato dall'Avvocatura erariale, in linea con le opinioni dei magistrati contabili, che in una relazione del 2013 davano al pacchetto della Regione un valore superiore a 20 milioni.
Nell’ingiunzione, per l'esattezza, iunzione si chiedono ad Italkali 24,6 milioni, comprensivi degli interessi legali e di mora.
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