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Roundup sotto accusa Tribunale Usa: «Il diserbante Bayer causa il cancro»

S. Mar.

I giudici della California dovranno stabilire in una seconda fase del processo l'ammontare della multa da comminare a Monsanto, acquisita a giugno per 63 miliardi dal colosso tedesco

Roundup «colpevole» di aver contribuito a provocare il cancro del settantenne cittadino statunitense Edwin Hardeman, che per anni ha utilizzato il diserbante nelle sue proprietà della California settentrionale. Dopo mesi di battaglie giudiziarie, un altro Tribunale della California ha condannato il prodotto di punta della Monsanto.
Persa la prima fase del processo, il gruppo Bayer - che a giungo scorso ha acquistato Monsanto per 63 miliardi - dovra' affrontare un secondo step in cui si stabilira' anche la dimensione del risarcimento.

Una causa analoga si era tenuta la scorsa estate, quando il colosso tedesco era stato condannato a risarcire con 289 milioni di dollari Dewayne Johnson, giardinieri ammalatosi di cancro a causa del diserbante. Il giudice di San Francisco aveva dichiarato che la Monsanto avrebbe dovuto sapere che il suo prodotto di punta, il Roundup, causa la malattia e per questo aveva comminato al colosso una multa da 250 milioni di dollari di danni punitivi, che normalmente sono comminati alle imprese che «agiscono incautamente». In più la Corte di San Francisco aveva condannato la multinazionale a versare altri 33 milioni per aver causato dolore e sofferenza al giardinieri e altri 6 milioni per danni. Ma la somma è stata successivamente ridotta a 78,5 milioni e il colosso tedesco ha presentato un appello ancora in corso.
Per Bayer, il costo della vicenda legale del pesticida si è tradotta finora in un crollo del 50% del titolo dal giugno scorso: oggi, a Francoforte, il titolo è sceso del 12,5% a 60, 94 euro. Bayer in una nota si è detta «delusa» dalla decisione iniziale della giuria.
Negli Stati Uniti sono 11.200 gli agricoltori, giardinieri e consumatori che hanno presentato denuncia per gli effetti nocivi del diserbante. Sei ulteriori casi dovrebbero iniziare entro la fine di quest'anno. Tra i tumori sospetti imputati al Roundup ci sarebbe anche il linfoma non-Hodgkin.


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